CAPITOLO 6

E FATEGLI CAUSA…..

Nel Manuale di Giustizia che ho già trattato in precedenza c’è un’affermazione inquietante  che indica quale debba essere l’utilizzo del sistema giudiziario:

QUANDO FARE CAUSA
Ci si perde troppo tempo, non ti porterà nessun vantaggio ma solo problemi. Le cause fondamentalmente è meglio usarle come minacce.

Ma un concetto ancor più perverso viene espresso nell’articolo scritto a metà Marzo del 1955 sulla rivista di Scientology “Ability” intitolato:

“LO SCIENTOLOGO – Un Manuale sulla DISSEMINAZIONE DEI MATERIALI”

In originale THE DISSEMINATION OF MATERIAL

E’ un articolo di venti pagine il cui scopo fondamentale viene espresso al suo inizio quando Hubbard scrive:

“Lo scopo fondamentale di questo libro è quello di informare i membri e gli auditori della Hubbard Association of Scientologists Internationals sui fondamenti su cui si basa Scientology e le sue organizzazioni.”

All’interno della sezione: GENERAL PUBLIC TO THE GENERAL PUBLIC c’è una dissertazione su come affrontare chi utilizza Scientology e le sue procedure in modo scorretto e senza esserne stato debitamente autorizzato:

“E’ di vitale importanza che uno Scientologo metta in azione e agisca apertamente come detto dall’Articolo 4 del Codice: “Prometto di punire con tutti in mezzi i mio possesso chiunque utilizzi o degradi Scientology per fini dannosi.”

E poi prosegue con:

Visto che l’HASI possiede i copyright di tutti questi materiali, e che un’organizzazione scientifica di questi materiali può essere oggetto di copyright e che quindi è di proprietà, il minimo che si possa fare in un’area è quello di fare causa a chiunque usi i metriali di Scientology senza esserne autorizzato.
Solo un membro dell’HASI o un membro di una delle chiese affiliate con l’HASI è autorizzato all’utilizzo di queste informazioni.

E poi una frase sconcertante:

“Lo scopo di una causa legale è quello di molestare e di scoraggiare non tanto quello di vincere.
La legge può essere usata molto facilmente per molestare, e abbastanza molestie nei riguardi di qualcuno che comunque è già barcollante, sapendo benissimo di non essere autorizzato, in genere sarà sufficiente per determinare la sua fine professionale.
Se possibile, naturalmente, rovinatelo completamente.”

Non esiste alcun dubbio che questo “concetto” sia stato “esportato” da OSA ed utilizzato su chiunque sia stato da loro ritenuto un “nemico”.
Ma questo modo di concepire la legge e la giustizia è sconcertante a dir poco.

E’ anche un’affermazione estremamente “imbarazzante” per OSA & Co. Infatti nella riedizione dei Volumi Tecnici fatta nel 1991 l’articolo in questione è presente ma la frase di cui sopra è stata ELIMINATA.

La versione in cui la frase NON era stata eliminata venne presentata nella causa legale Church of Scientology International contro Fishman e Geertz per mostrare alla Corte la natura estremamente aggressiva e litigiosa di Scientology nei confronti dei suoi critici e come quelle indicazioni fossero parte indiscussa della dottrina ufficiale.

I miliardi di dollari accumulati dalla chiesa, purtroppo,  fanno sì che queste molestie vengano perpetrate ancora oggi ai danni di tutti coloro che hanno “OSAto” denunciare le loro nefande attività.

Queste persone vengono sopraffatte e molestate da cause e costi legali sino a che  decidono di defilarsi, spesso e volentieri ricevendo lauti compensi così come avvenuto di recente con Debbie Cook, l’ex “capitano” della base di Flag.

Le autorità e la magistratura dovrebbero assicurarsi di non diventare lo strumento che rende efficaci  questi metodi,  anche se purtroppo  “legali” e prendere  necessari provvedimenti e misure per far sì che questo comportamente non sia comunque ammissibile.

Advertisements